Chi ha voglia di una pizza?

A chi non piace una bella pizza gustosa? Per quanto ci riguarda ormai è palese che sia uno dei nostri piatti preferiti e perciò siamo sempre alla ricerca di qualche nuova pizzeria. Ma il punto è che la amiamo talmente tanto che spesso ci cimentiamo anche nel prepararla da soli a casa e così oggi abbiamo deciso di condividere la nostra ricetta.

Ecco allora gli ingredienti per un impasto per due persone:

Farina di grano tipo 0 500 gr.

Lievito di birra 3/4 gr.

Acqua 300 ml

Olio e.v.o. q.b.

Sale q.b.

Per quanto riguarda la preparazione cominciamo disponendo a fontana la farina setacciata su di una spianatoia. Successivamente sciogliamo il lievito nell’acqua, aggiungiamola lentamente alla farina insieme ad un filo di olio ed un pizzico di sale e iniziamo ad impastare. E’ importante versare l’acqua lentamente in modo tale da farla assorbire per bene. Una volta che tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati bisogna continuare ad impastare energicamente (MOLTO ENERGICAMENTE) il composto per almeno dieci minuti o un quarto d’ora. Per capire se l’impasto è pronto per la lievitazione basta schiacciarlo leggermente con un dito: se ritorna alla sua forma originale allora è pronto altrimenti se dovesse restare il calco del dito è necessario continuare ad impastare e magari aggiungere un altro filo d’acqua. A questo punto lasciamo lievitare l’impasto in una ciotola leggermente unta per circa 2/3 ore fino a quando non avrà più che raddoppiato il suo volume.

Una volta trascorso questo lasso di tempo è finalmente giunto il momento di stendere la pizza e di farcirla come più ci piace. Noi l’ultima volta abbiamo optato per due gusti semplici: margherita e diavola (salame e piccante). Ed ecco il risultato

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Al momento di stendere l’impasto possiamo anche dividerlo in due parti in modo da creare due pizze tonde singole. E’ sempre preferibile inoltre stendere l’impasto a mano su di una spianatoia infarinata anche se chi non avesse la giusta manualità può utilizzare il matterello.

Una volta farcita la pizza è pronta per essere infornata alla massima temperatura per circa 10/15 minuti.

Altri consigli che ci sentiamo di dare riguardano la farcitura. Ad esempio quando si sceglie di utilizzare il pomodoro è meglio optare per dei pelati precedentemente schiacciati, salati e insaporiti con un po’ di basilico piuttosto che utilizzare la passata. Inoltre non abbondiamo troppo con il pomodoro: per una pizza tonda basta un mestolo abbondante da stendere successivamente su tutta la superficie. Unica eccezione a questa regola riguarda la pizze marinara e napoletana che non prevedono l’utilizzo della mozzarella e che quindi necessitano di due mestoli abbondanti di pomodoro per non risultare poi troppo secche dopo la cottura. Per quanto riguarda la mozzarella invece possiamo tagliarla a fette o alla julienne ma la cosa importante è aggiungerla sempre cinque minuti prima della fine della cottura e non all’inizio in modo tale che non si bruci troppo e che resti morbida e filante.

Fateci sapere!

Antica Pizzeria e Friggitoria Di Matteo…quasi tutto eccellente.

Passeggiare di sera per i vicoli del centro storico di Napoli è sempre un piacere: tante persone che camminano, ridono, parlano e si divertono, i turisti che si guardano intorno un po’ stupiti e un po’ spaesati, la bellezza dei luoghi così caratteristici e soprattutto l’odore di buon cibo che proviene dalle varie trattorie, pizzerie, friggitorie e pasticcerie disseminate lungo tutto il cammino. Ci troviamo per l’esattezza a via dei Tribunali, qui, dove un tempo gli Antichi Greci costruirono le fondamenta della vecchia Neapolis, oggi sorgono alcune delle pizzerie più note del capoluogo campano. Tra queste una delle più importanti è sicuramente la pizzeria Di Matteo, un vero e proprio luogo di culto per gli amanti della pizza napoletana.

Il locale si sviluppa su due piani: il primo con una piccola sala per i clienti è dedicato per lo più alla preparazione delle pizze e del fritto misto napoletano, mentre le altre sale sono ubicate al secondo piano. L’arredamento è semplice e spartano, tipico delle pizzerie napoletane, con tavoli a poca distanza gli uni dagli altri e apparecchiati con tovaglie di carta. Lo staff utilizza un piccolo elevatore per portare su le pizze preparate al pian terreno.

Il servizio è allo stesso modo sbrigativo e poco attento alle esigenze del cliente anche se i ragazzi in sala sono comunque tutti gentili e disponibili.

Un discorso a parte va fatto però quando si parla del cibo. Abbiamo iniziato come consuetudine con due porzioni di fritto misto napoletano (crocchè, arancini e frittatine) preparato a mano e fritto alla giusta temperatura il che ha reso tutto più leggero e per niente unto e molliccio.

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Abbiamo poi proseguito ordinando una pizza chiamata Radici, creazione del maestro pizzaiolo Salvatore Di Matteo con cui è risultato vincitore del Pizza European Cup del 2013 e una pizza fritta. Quest’ultima ripiena con di cicoli, salame, mozzarella, ricotta e pomodoro è stata la vera sorpresa della serata: impasto leggero, morbido e fragrante, il ripieno saporitissimo.

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La pizza invece era farcita con gli stessi ingredienti ed era ben condita, ma poco cotta il che rendeva l’impasto molle e pesante e un po’ troppo sporca sul fondo.

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Passando ai giudizi, il locale e il servizio non raggiungono di certo la sufficienza, ma è una cosa del tutto normale se si sceglie di gustare una buona pizza in una delle pizzerie storiche del centro di Napoli in cui i gestori e il loro staff preferiscono puntare tutto sulla bontà del cibo piuttosto che sull’ estetica del locale o sulla cura del servizio.

Per quanto riguarda il cibo invece per noi è un 7,5: il fritto misto e la pizza fritta avrebbero meritato sicuramente qualcosa in più ma la pizza ha fatto perdere qualche punto. Siamo certi che sia stato solo un caso e che la Pizzeria Di Matteo sia in grado di fare molto meglio fino anche a raggiungere l’eccellenza.