Il polpettone, Gnam!

Salve a tutti,

Oggi vi proponiamo la nostra ricetta per uno squisito polpettone, ideale per la domenica o per quando avete voglia di qualcosa di buono!

Ingredienti:

Macinato bovino 250 gr., Macinato suino 250 gr, latte q.b, formaggio 100 gr (quale preferite basta sia filante, noi abbiamo messo il Galbanone), pepe q.b, 3 uova, pancetta a cubetti 100 gr.,mollica di pane 50 gr, sale q.b, un rametto di rosmarino, salsa bbq.

Preparazione:

Fate ammorbidire la mollica del pane nel latte almeno per dieci minuti, strizzatelo e aggiungete sia il macinato bovino che quello suino. Mischiatelo bene prima di metterci le uova e aggiustate di sale e pepe a vostro piacimento. In ultimo versate la salsa bbq e mescolate, lasciando poi riposare almeno per un quarto d’ora. Stendete il composto su un foglio carta da forno e cercate di dargli una forma quanto più quadrata possibile. Una volta steso per bene, farcite con i cubetti di pancetta e il formaggio, distribuiteli su tutta la superficie. Chiudete il tutto nella classica forma a fagottino del polpettone e ungete la superficie con altra salsa bbq facendo un bel massaggino al polpettone. Mettetelo in forno preriscaldato a 180 gradi per almeno 50 minuti con il rametto di rosmarino.

Et voilà!

12036579_626230977518079_3928933231103733769_n

In accompagnamento noi abbiamo fatto delle patate al forno. E’ una ricetta ottima, poco costosa e veloce!

Fateci sapere 😉

Antica Pizzeria e Friggitoria Di Matteo…quasi tutto eccellente.

Passeggiare di sera per i vicoli del centro storico di Napoli è sempre un piacere: tante persone che camminano, ridono, parlano e si divertono, i turisti che si guardano intorno un po’ stupiti e un po’ spaesati, la bellezza dei luoghi così caratteristici e soprattutto l’odore di buon cibo che proviene dalle varie trattorie, pizzerie, friggitorie e pasticcerie disseminate lungo tutto il cammino. Ci troviamo per l’esattezza a via dei Tribunali, qui, dove un tempo gli Antichi Greci costruirono le fondamenta della vecchia Neapolis, oggi sorgono alcune delle pizzerie più note del capoluogo campano. Tra queste una delle più importanti è sicuramente la pizzeria Di Matteo, un vero e proprio luogo di culto per gli amanti della pizza napoletana.

Il locale si sviluppa su due piani: il primo con una piccola sala per i clienti è dedicato per lo più alla preparazione delle pizze e del fritto misto napoletano, mentre le altre sale sono ubicate al secondo piano. L’arredamento è semplice e spartano, tipico delle pizzerie napoletane, con tavoli a poca distanza gli uni dagli altri e apparecchiati con tovaglie di carta. Lo staff utilizza un piccolo elevatore per portare su le pizze preparate al pian terreno.

Il servizio è allo stesso modo sbrigativo e poco attento alle esigenze del cliente anche se i ragazzi in sala sono comunque tutti gentili e disponibili.

Un discorso a parte va fatto però quando si parla del cibo. Abbiamo iniziato come consuetudine con due porzioni di fritto misto napoletano (crocchè, arancini e frittatine) preparato a mano e fritto alla giusta temperatura il che ha reso tutto più leggero e per niente unto e molliccio.

IMG-20150902-WA0000IMG-20150902-WA0003

Abbiamo poi proseguito ordinando una pizza chiamata Radici, creazione del maestro pizzaiolo Salvatore Di Matteo con cui è risultato vincitore del Pizza European Cup del 2013 e una pizza fritta. Quest’ultima ripiena con di cicoli, salame, mozzarella, ricotta e pomodoro è stata la vera sorpresa della serata: impasto leggero, morbido e fragrante, il ripieno saporitissimo.

IMG-20150902-WA0002

La pizza invece era farcita con gli stessi ingredienti ed era ben condita, ma poco cotta il che rendeva l’impasto molle e pesante e un po’ troppo sporca sul fondo.

IMG-20150902-WA0001

Passando ai giudizi, il locale e il servizio non raggiungono di certo la sufficienza, ma è una cosa del tutto normale se si sceglie di gustare una buona pizza in una delle pizzerie storiche del centro di Napoli in cui i gestori e il loro staff preferiscono puntare tutto sulla bontà del cibo piuttosto che sull’ estetica del locale o sulla cura del servizio.

Per quanto riguarda il cibo invece per noi è un 7,5: il fritto misto e la pizza fritta avrebbero meritato sicuramente qualcosa in più ma la pizza ha fatto perdere qualche punto. Siamo certi che sia stato solo un caso e che la Pizzeria Di Matteo sia in grado di fare molto meglio fino anche a raggiungere l’eccellenza.

Babel Wine Bar Deli&Art, Enoteca nello scenario della splendida Ravello (SA)

Dobbiamo ammetterlo…A noi la costiera piace un sacco non importa se sorrentina o amalfitana…E come potrebbe essere altrimenti? Il paesaggio mozzafiato sia di giorno che di notte è un incanto per i turisti, ma ogni volta lo è anche per noi che siamo del posto. E quando poi a così tanta bellezza si unisce anche del buon cibo, non si può chiedere di meglio. Stavolta però abbiamo passato una piacevole serata non solo all’insegna del mangiare, ma anche dell’arte perché la location molto piccola e graziosa di questa enoteca sita nella parte alta di Ravello (Costiera amalfitana) è completamente arredata da splendidi oggetti e quadri tanto da avere quasi l’impressione di mangiare nella galleria di un artista ed è in fondo la sensazione giusta dato che è quasi tutto in vendita come abbiamo avuto modo di notare.

11401570_917599458301596_147755643764299381_n

Ma passiamo al menù, ci troviamo in una sera d’estate e perfettamente in linea con l’occasione, ci è stata offerta una scelta di piatti molto fresca e allora abbiamo preso come antipasto delle bruschette con polpettine, salsa di pomodori e scaglie di pecorino e una caponata molto leggera perché a base di tonno, pomodorini, cipolle e formaggio fresco a cubetti. Niente di particolarmente ricercato, ma è stato fatto un buon utilizzo della materia prima bilanciando bene i vari sapori e in più anche la presentazione è stata giustamente curata.

Per proseguire, prendiamo solo un altra portata, scegliendo prosciutto crudo, melone e formaggio e un ottimo gazpacho con formaggio fresco, basilico e chips di pomodori. Anche qui i piatti non erano particolarmente elaborati però i prodotti utilizzati erano tutti freschi, ben assemblati e di buona qualità.

11206096_581641608643683_5530013317023978240_n

Come vino abbiamo accompagnato il tutto con un Marisa Cuomo Costa d’Amalfi Furore Rosso 2013.

Per finire, ci siamo lasciati andare anche al dolce optando per una delizia al limone che abbiamo diviso siccome molto grande su suggerimento del proprietario. Forse un po’asciutta.

Valutazione:

Location: 7, un perfetto mix tra gusto e arte che è sempre bello da vivere poiché stimola non solo il gusto, ma anche la vista e i sensi…Anche l’occhio vuole la sua parte insomma! Peccato solo per le dimensioni un po’ troppo ridotte del locale.

Servizio: 7, nessuna nota al riguardo, personale attento e professionale.

Cibo: 7, molto interessante per la preparazione dei piatti soprattutto perché si vuole forse dare l’idea che anche il cibo è un opera d’arte e in quanto tale va preparato e presentato in un certo modo e a noi quest’idea piace molto. Unica nota: i prodotti utilizzati sono sicuramente di qualità ma a nostro avviso i piatti sono un po’ troppo “semplici”. Stiamo parlando pur sempre di un wine bar e non di un ristorante però sarebbe stato carino un utilizzo più innovativo e spregiudicato dei prodotti.

Presentazione Generale: 7, ha un buon rapporto qualità prezzo (considerato il fatto che ci si trova pur sempre in uno degli scenari più belli e ambiti del nostro Paese), ovviamente non è luogo adatto per abbuffate o per gustare appieno l’offerta gastronomica locale, ma per assaggiare piatti freschi e leggeri gustando uno degli ottimi vini presenti sulla carta e passare una piacevole serata in costiera.

Estate: sole, mare e…grigliate all’aperto!

Con l’arrivo dell’estate e del caldo non si ha quasi mai la voglia di stare chiusi in casa piazzati davanti ai fornelli a cucinare. Meglio pasti leggeri o serate all’aperto passate a consumare pasti frugali. Ma siamo sinceri: a noi il cibo piace, ci piace mangiare e pur di addentare qualcosa di buono non ci facciamo certo intimorire dalle alte temperature, anzi perché non sfruttare la situazione a nostro vantaggio? La bella stagione ci regala infatti giornate dei bel tempo e serate calde e gradevoli. In queste condizioni abbiamo così l’occasione di organizzare delle allegre grigliate all’aperto in compagnia di amici o in famiglia e gustare così il sapore della carne cotta alla brace accompagnata da una bella birra ghiacciata.

Thick Raw T-Bone Steak with Seasoning and Rosemary

Non stiamo qui a spiegare per filo e per segno come mettere su una grigliata coi fiocchi, ma, per chi come noi dovesse essere interessato a questa eventualità, ecco sei piccoli consigli utili:

1) Non scegliere possibilmente carne di vitello. Dal punto di vista organolettico infatti questa carne è poco saporita e più povera dal punto di vista nutrizionale. Essa è inoltre più soggetta ad adulterazioni (utilizzo di anabolizzanti per gonfiare la carne). A ciò si aggiungono anche le tecniche disumane di allevamento (con i piccoli che vengono separati dalla madre dopo pochi giorni di vita e legati alla rastrelliera).

2) Scegliere preferibilmente tagli di razze italiane. Il nostro paese è infatti ricco di numerose specie sia bovine (Chianina, Piemontese, Maremmana, Marchigiana, Podolica ecc…) che suine (Cinta senese, Casertana, Mora romagnola, Nero calabrese ecc…) tutte con caratteristiche organolettiche uniche e sapori diversi e straordinari.

3) Utilizzare tagli di carne con piccole venature di grasso o effettuare la lardellatura sui tagli magri. Il grasso trafilato infatti rende la carne più morbida e piacevole da assaporare.

4) Non trafiggere mai la carne con coltelli o altri utensili da cucina durante la cottura: tutti i succhi fuoriusciranno dalla ferita e la carne risulterà dura e difficile da masticare.

5) Se non si è esperti è consigliato l’utilizzo di un termometro da inserire al centro del taglio per controllare la cottura. Per quanto riguarda le carni rosse le temperature di 54°C, 57°C e 60°C corrispondono rispettivamente alle cotture al sangue media e ben cotta.

6) Viste le alte temperature della stagione estiva e quelle ancor più elevate in prossimità della griglia è consigliabile conservare la carne nel frigo, in borse frigorifero o comunque luoghi freschi.

Buon divertimento e soprattutto buon appetito!!!

Il Bagatto, affare fatto! (Pagani, SA)

Salve!

Dopo molto silenzio siamo tornati più forti di prima e carichi di recensioni molto interessanti di posti che abbiamo visitato in questo periodo!

Cominciamo con il Bagatto, ristorante che su siti come il noto TripAdvisor è segnato con quattro stelle e anche noi le confermiamo! Abbiamo avuto modo di provare un piatto per ogni portata, dall’antipasto al dolce e ci è sembrato tutto ottimo, ma andiamo più nello specifico!

Il primo antipasto si presentava molto bene, sulla linea del finger food ed era composto da: formaggio fresco accompagnato da patata viola e vellutata di zucca, un accostamento molto delicato e leggero

10978621_533377316803446_1823605729219198151_n

Ne abbiamo preso anche un secondo, mini crepes con ripieno di ricotta e prosciutto accompagnati da una piccola insalatina verde e cubetti di barbabietola.

10440763_533377273470117_4623964334721255531_n

La prima portata erano dei conchiglioni con crema di spinaci e una grattugiata di parmigiano, porzione abbondante e buoni, niente da aggiungere.

10987470_533377146803463_8286171365779970908_n

Per secondo abbiamo deciso di prendere il filetto di vitello, molto delicato e sugoso accompagnato dalle stesse verdure presenti nel primo antipasto, ovvero zucca, patata viola e patata gialla, devo dire che la carne era stata cotta come richiesto ed era molto saporita, ben salata.

10987694_533376970136814_7737665794119807979_n

Per finire il dolce e cosa c’è di meglio di una bella mousse al pistacchio accompagnata da un delizioso croccantino e da una albicocca al cioccolato? Ebbene si questa è stata la degna conclusione della serata al Bagatto!

10407534_533376786803499_7534159061011794329_n

Diamoci alle votazioni e ai commenti:

Location: 6, molto semplice, un bel camino, tavoli con tovaglie bianche, sedie di legno, nè troppo né troppo poco insomma (fuori c’è anche un bel giardino)

Servizio: 8, i camerieri erano ben vestiti e molto gentili, è anche capitato un piccolo incidente con l’apertura del vino dove però sono stati molto cortesi nel portarci un’ altra bottiglia (e senza farci pagare alcuna aggiunta!)

Cibo: 7, tutto molto buono, cucinato con prodotti freschi, sicuramente non ci sono piatti degni di un ristorante stellato, ma comunque leggermente sopra la media rispetto ad altri ristoranti della zona. Abbiamo apprezzato che niente fosse surgelato. Ci sentiamo di fare però qualche piccolo appunto. Innanzitutto la troppa cannella messa qua e là in ogni piatto, ma nulla di sgradevole. In secondo luogo la presentazione delle portate: tanta cura nei dettagli, nelle proporzioni e nella scelta dei piatti per quanto riguarda gli antipasti e il dolce che sembrano usciti da un ricettario di un grande Chef, un po’ meno invece per il primo e il secondo che sono stati buttati lì nel piatto a “mestolate”.

Presentazione generale: 7, in sostanza è un posto dove poter passare sia una bella serata da soli, come l’abbiamo passata noi sia magari una serata speciale come compleanni o altri eventi importanti, unico appunto è la scelta delle stoviglie che ci è sembrata un tantino casuale, come potrete notare dalle foto i piatti non sono tutti uguali in fatto di stile, consigliamo quindi una più attenta cura ai particolari non culinari, ma di design!