Da Tonino “Er Pallucca”

Il nostro ultimo viaggio ci ha portati a Roma: la città eterna, patria di piatti straordinari e di una cultura gastronomica millenaria. Dove potevamo goderci quindi le ricette più famose di una così ampia offerta culinaria se non in una tipica osteria locale? La capitale è disseminata di migliaia di ristoranti di alto livello che propongono i piatti della tradizione come “da Felice a Testaccio”, “Evangelista” o “Il Cecchino”, ma questa volta abbiamo deciso di optare per un locale per niente elegante e raffinato: da Tonino a via del Governo Vecchio, meglio conosciuto come er Pallucca.

La location è immersa nel cuore del centro storico. Si trova infatti a pochi passi da alcuni dei luoghi di interesse più importanti della città come Piazza Navona, Campo de’ Fiori e il Pantheon e conserva lo stile spartano della tipica trattoria romana: locale piccolo (forse anche troppo) così come la cucina e i bagni, tavoli mal allestiti con tovaglie di carta usa e getta e disposti a caso a seconda delle esigenze, appese alle pareti foto che richiamano alla recente storia romana e un certificato di benemerenza del Comune di Roma risalente agli anni ’30.

Il personale non è per nulla professionale sia nell’abbigliamento che nel rapportarsi con i clienti anche se tutti i ragazzi dello staff sono comunque simpatici e alla mano.

Per quanto riguarda il cibo er Pallucca non sarà certo il luogo in cui poter trovare piatti sofisticati o sperimentare la nouvelle cuisine anzi meglio tenersi alla larga se si è alla ricerca di qualcosa di delicato e leggero. Il menù è infatti composto dai piatti più tipici della cucina romana partendo dall’Amatriciana, alla coda alla Vaccinara passando per la cacio e pepe e le polpette alla romana.

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Per quanto riguarda i primi abbiamo deciso di ordinare un piatto di gricia e uno di amatriciana entrambi ben conditi con abbondante olio, pecorino e sale a cui si aggiungeva il grasso del guanciale che rendeva il tutto “unto e bisunto”.

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Per i secondi invece ci siamo fiondati su due involtini alla romana ed una coda alla vaccinara: i primi ripieni di sedano cipolla e carote erano ben preparati anche se nutriamo qualche dubbio sulla freschezza della carne, mentre la seconda nonostante fosse stata cucinata nel modo giusto è stata presentata in una porzione forse un po’ troppo abbondante (il sugo strabordava letteralmente dal piatto). Per finire abbiamo ordinato un semplice tiramisù palesemente preconfezionato. Il tutto è stato accompagnato da un vino della casa, unico presente sul menù (forse Tavernello o Ronco in brocca da un litro).

Ma passiamo ai giudizi.

Location 5: voto regalato. Il locale non sarebbe diverso da un comune garage se non fosse per la posizione centrale e per la romantica ambientazione che lo circonda.

Servizio 5: anche qui voto un po’ troppo alto dato più per la simpatia che per la professionalità.

Cibo 5,5: non si mangia affatto male, i piatti sono cucinati come da tradizione e i prezzi sono ottimi soprattutto se si considera la zona in cui si trova il locale. I problemi sono due: da un lato i prodotti utilizzati nella preparazione dei piatti non sono sicuramente di prima qualità anche se comunque passabili; dall’altro è tutto un po’ troppo grassoso e abbondante il che potrebbe risultare fastidioso per i palati più fini.Indicato quindi per chi ama le mega abbuffate a base di pasta, condimenti abbondanti e convivialità.

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Ferragosto a Baia delle Sirene, Massa Lubrense (NA)

Oggi piove, ma ieri ci siamo goduti il ferragosto in una splendida località chiamata Baia delle Sirene, verso Massa Lubrense, Napoli. La zona è davvero un paradiso e il lido è tenuto molto bene dai gestori, prezzi accettabilissimi. Ci sono tre tipologie di sistemazione, lettino, sdraio o lettino nel solarium che è praticamente uno spazio rialzato e quindi non immediatamente sul mare. Oggi dunque niente recensioni sul cibo, ma vi consigliamo il posto se avete la fortuna di trovarvi da queste parti!

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Come abbiamo già detto, oggi invece piove e siamo in viaggio per una toccata e fuga a Roma e dato che ci siamo, abbiamo intenzione di andare in posto….!

Risotto con gamberetti, zucchine e fiori di zucca ripieni!

Oggi abbiamo preparato un ottimo risotto:

Ingredienti per due persone:

200 gr. di riso parboiled

1 l. di brodo (dado vegetale con aggiunta delle teste dei gamberetti per dargli più sapore)

1 zucchina

6-7 fiori di zucca

mezzo bicchiere di vino

100 gr. di gamberetti grigi

Olio e.v.o.

Lavate bene la verdura e tagliate alla julienne la zucchina, mentre togliete gambo e seme ai fiori di zucca e lasciate che si asciughino per bene dall’acqua. Sgusciate i gamberi in modo tale da tenerli pronti. Noi per fare il risotto usiamo il wok, ma va bene qualsiasi altra padella basta che sia bella grande. Fate soffriggere l’olio quanto basta con uno spicchietto d’aglio e aggiungeteci il riso quando inizia a sfrigolare. In un altra pentola contemporaneamente mette acqua, dado e le teste dei gamberetti. Quando avete ripassato per bene il riso iniziate ad aggiungerci a poco a poco l’acqua del brodo. Friggete i fiori di zucca, noi li abbiamo imbottiti sempre con i gamberetti, vi serviranno poi per decorare il piatto. Quando il riso è stato un po da solo nel wok, aggiungeteci il vino bianco e le zucchine alla julienne. Ci vuole solitamente un quarto d’ora di cottura prima di poterci aggiungere i gamberetti, dopodiché fate cuocere ancora senza dimenticare mai di aggiungere il brodo. Infine decorate con i fiori di zucca!

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Pizzeria “O’Sarracin” in quel di Nocera Inferiore (Sa)

Per noi la vera pizza si mangia solo a Napoli e non in quelle pizzerie turistiche, ma in quelle magari meno appariscenti dove però la preparazione e la bontà della pizza sono un vero culto…Non si scherza a Napoli su queste cose. Il problema sussiste però quando non è possibile allungarci fin lì e abbiamo comunque voglia di pizza: ne nasce un vero e proprio dramma, come fare? La pizza dalle nostre zone è sì buona, ma già un po più spessa e perciò molto più pesante. Scettici, ma affamati come al solito, dopo varie ricerche abbiamo deciso di provare la pizzeria “O Sarracin” a Nocera Inferiore, un paese poco lontano dal nostro e quindi molto più comodo da raggiungere per noi.

Abbiamo preso due pizze: una con mozzarella, prosciutto crudo, rucola, scaglie di parmigiano e bocconcini di bufala all’uscita dal forno e l’altra con mozzarella, pancetta, pomodorini gialli del piennolo del Vesuvio e scaglie di formaggio di capra.

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Dobbiamo ammettere che questa pizzeria è stata una piacevole scoperta in fatto di gusto, perché erano davvero buone e ben preparate, l’impasto era molto leggero e non dava affatto la sgradevole sensazione di pesantezza dopo aver mangiato, anzi se non fosse stato troppo tardi avremmo volentieri fatto il bis!

Valutazione:

Location: 5 e mezzo: non è di certo un posto dove andare per una serata elegante, tavoli di legno, postazione apparecchiata con posate, piatti e bicchieri usa e getta. E’ un luogo ideale per una serata veloce, in cui avete tanta fame e volete mangiare una buona pizza.

Cibo: 6 e mezzo: purtroppo dato che siamo arrivati lì un po tardi abbiamo avuto modo di assaggiare solo la pizza, ma come già detto questa era davvero buona, ci ritorneremo sicuramente per approfondire!

Servizio 5: anche il servizio è lasciato un po al caso, non scortese, ma semplicemente in linea con la pizzeria, quindi non vi aspettate camerieri che vi scostino la sedia per farvi sedere. Sembra tutto molto a conduzione familiare e poi dati i prezzi molto convenienti diciamo che bisogna accontentarsi, ed è giusto così in questo caso.

Presentazione generale: 6: la sufficienza va data a questo posto per la pizza, ci ritorneremo sicuramente perché è molto vicino alle nostre parti e la pizza può perfettamente compararsi a quella di una pizzeria napoletana, non tra quelle in prima linea, ma di certo i pizzaioli ci sapevano fare. Inoltre anche il posto si rifà perfettamente a una tipica pizzeria del napoletano dove non conta tanto l’aspetto, ma la meraviglia che si sta per assaporare.