Menù che rispetti ogni credo religioso…Cosa ne pensate?

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Di recente Slow Food Italia ha lanciato una nuova proposta sull’apertura dei menù scolastici a nuove proposte alimentari provenienti da ogni parte del mondo o quasi. Questo perché ad oggi sono numerosissimi i piccoli studenti provenienti dall’estero e non sempre le loro abitudini e le loro tradizioni in fatto di cibo combaciano con le nostre. Personalmente ci troviamo d’accordo con la proposta e riteniamo che garantire ad ogni bambino il pasto che desidera o che sia in linea con le sue abitudini, il suo credo e le sue tradizioni sia una grande dimostrazione di civiltà da parte del nostro paese e delle nostre istituzioni scolastiche a tutti i livelli. Inoltre crediamo che questo possa essere una importante occasione di incontro tra diverse culture e che anche i bambini italiani possano trarre beneficio dalla sperimentazione e dall’assaggio di nuove pietanze e di nuovi sapori a noi lontani.

Questo è il nostro pensiero e ci farebbe piacere sapere qual è il vostro parere a riguardo.

p.s. Siamo ovviamente consapevoli delle difficoltà della scuola italiana e che magari andrebbero affrontati prima problemi più importanti, ma in ogni caso crediamo che sia un’ottima idea e una grande occasione per conoscere meglio attraverso il cibo la storia dei nostri concittadini provenienti dal resto del mondo.

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5 pensieri su “Menù che rispetti ogni credo religioso…Cosa ne pensate?

  1. Io sarei pro. Ci sono però vari problemi: molti bambini non mangiano vari tipi di cibi a causa delle loro cattive abitudini alimentari (me in primis facevo i capricci per il risotto ai carciofi o la pasta al pomodoro perchè non le avevo mai assaggiate; in più la mensa faceva schifo!). Poi molti genitori retrogradi vedrebbero il tutto come un tentativo di trasformare i loro figli in musulmani o altro, quando invece sarebbe un buon metodo per insegnare qualcosa sulla cultura e le tradizioni degli altri paesi. Non è molto semplice, ahimè 😦

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    • Canra juliiee1793 la proposta non prevede alcun tipo di “imposizione alimentare” ai danni dei bambini italiani, ma vuole dare semplicemente la possibilità ai piccoli provenienti da altri paesi di poter mangiare anche a scuola dei cibi che siano il riflesso della loro cultura alimentare, delle loro tradizioni e della loro religione. 🙂

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