Ristorante al Mare…In tutti i sensi! Maiori (Sa)

Il posto in cui siamo stati questa settimana è un ristorantino chiamato “Al Mare”, situato all’inizio del bel lungomare di Maiori, nota località del Golfo di Salerno. Il paese non è di certo tra i più incantevoli della Costiera Amalfitana ma è una meta ambita da moltissime famiglie che vogliono passare un estate tranquilla e non troppo costosa. Appena arrivati, ci siamo subito accorti di una cosa un po strana: il piano inferiore e il piano superiore erano leggermente diversi nello stile, sotto sembrava una pizzeria e sopra un vero e proprio ristorante, ma a quanto visto dalle ordinazioni degli altri clienti in realtà non c’era alcuna differenza. Noi ci trovavamo sopra e devo dire che la vista era molto carina dato che ci hanno dato il tavolo proprio accanto al balconcino da cui si vedeva il panorama.

L’antipasto è stato molto ricco e mangiando pesce era assolutamente necessaria anche la freschezza dei prodotti che non è mancata. Abbiamo preso un totano, consigliatoci dal gestore perché freschissimo, cucinato con le patate, entrambi fritti e non semplicemente passati in padella come il classico totano e patate, condito con cipolle anche esse fritte, timo e una salsina sicuramente fatta in casa a base di limone, menta e olive. Poi abbiamo preso un altro piatto di assaggi vari, polipo con i peperoni,un abbinamento insolito ma buono, pesce spada marinato, salmone marinato all’arancia molto delicato forse troppo dato che per noi il salmone è più buono quando ha una marinatura un po più forte e decisa, una porzioncina di caponata con le alici marinate e altri due o tre assaggi sempre a base di pesce.L’unico boccone che non ci è proprio piaciuto è stato un involtino di zucchina (lessa e niente affatto condita) con ripieno di pesce spada.

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Come primi abbiamo optato per due scelte: una calamarata con pomodorini e totani (per restare sul pesce più fresco che avevano) e per dei bucatini con pomodorini, alici, pan grattato e noci. Entrambi i piatti erano ben cucinati e le porzioni erano abbondanti, unica pecca è stato il parmigiano sulla calamarata: esistono chef che prediligono il formaggio sul pesce, ma a noi non piace.

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Dato che eravamo abbastanza sazi, abbiamo desistito dall’ordinare il pescato del giorno come secondo e su consiglio abbiamo preso un orata su foglia di limone accompagnata da fagiolini. Sulla freschezza non possiamo dire nulla, semplicemente lo abbiamo trovato mal cucinato, troppo cotto e poi poco condito.

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Il vino preso è stato un ottimo Costa d’Amalfi tramonti bianco tenuta S.Francesco che avevamo già avuto modo di assaggiare e che si sposa perfettamente per mangiate a base di pesce come questa.

E ora i soliti voti:

Location: 6 e mezzo. Avremmo dato un sette, ma c’è stata la netta differenza tra i due piani, sotto i tavoli fuori erano più lasciati al caso mentre sopra (dove siamo stati) tutto era molto più curato e c’era anche la cucina in vista.

Servizio: 7. Ci hanno saputo ben consigliare.

Cibo: 6 e mezzo. Tutto buono, peccato per l’orata perché poteva essere cucinata meglio.

Presentazione generale: 6 e mezzo. Se avete la fortuna di capitare al piano di sopra potreste dargli anche un 8 perché è sempre piacevole avere una bella vista mentre si sta mangiando, ma se capitate al piano di sotto questo ristorante potrebbe essere uno dei tanti. Il cibo è sempre stato ben presentato, segno della dedizione da parte della cucina.

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Babel Wine Bar Deli&Art, Enoteca nello scenario della splendida Ravello (SA)

Dobbiamo ammetterlo…A noi la costiera piace un sacco non importa se sorrentina o amalfitana…E come potrebbe essere altrimenti? Il paesaggio mozzafiato sia di giorno che di notte è un incanto per i turisti, ma ogni volta lo è anche per noi che siamo del posto. E quando poi a così tanta bellezza si unisce anche del buon cibo, non si può chiedere di meglio. Stavolta però abbiamo passato una piacevole serata non solo all’insegna del mangiare, ma anche dell’arte perché la location molto piccola e graziosa di questa enoteca sita nella parte alta di Ravello (Costiera amalfitana) è completamente arredata da splendidi oggetti e quadri tanto da avere quasi l’impressione di mangiare nella galleria di un artista ed è in fondo la sensazione giusta dato che è quasi tutto in vendita come abbiamo avuto modo di notare.

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Ma passiamo al menù, ci troviamo in una sera d’estate e perfettamente in linea con l’occasione, ci è stata offerta una scelta di piatti molto fresca e allora abbiamo preso come antipasto delle bruschette con polpettine, salsa di pomodori e scaglie di pecorino e una caponata molto leggera perché a base di tonno, pomodorini, cipolle e formaggio fresco a cubetti. Niente di particolarmente ricercato, ma è stato fatto un buon utilizzo della materia prima bilanciando bene i vari sapori e in più anche la presentazione è stata giustamente curata.

Per proseguire, prendiamo solo un altra portata, scegliendo prosciutto crudo, melone e formaggio e un ottimo gazpacho con formaggio fresco, basilico e chips di pomodori. Anche qui i piatti non erano particolarmente elaborati però i prodotti utilizzati erano tutti freschi, ben assemblati e di buona qualità.

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Come vino abbiamo accompagnato il tutto con un Marisa Cuomo Costa d’Amalfi Furore Rosso 2013.

Per finire, ci siamo lasciati andare anche al dolce optando per una delizia al limone che abbiamo diviso siccome molto grande su suggerimento del proprietario. Forse un po’asciutta.

Valutazione:

Location: 7, un perfetto mix tra gusto e arte che è sempre bello da vivere poiché stimola non solo il gusto, ma anche la vista e i sensi…Anche l’occhio vuole la sua parte insomma! Peccato solo per le dimensioni un po’ troppo ridotte del locale.

Servizio: 7, nessuna nota al riguardo, personale attento e professionale.

Cibo: 7, molto interessante per la preparazione dei piatti soprattutto perché si vuole forse dare l’idea che anche il cibo è un opera d’arte e in quanto tale va preparato e presentato in un certo modo e a noi quest’idea piace molto. Unica nota: i prodotti utilizzati sono sicuramente di qualità ma a nostro avviso i piatti sono un po’ troppo “semplici”. Stiamo parlando pur sempre di un wine bar e non di un ristorante però sarebbe stato carino un utilizzo più innovativo e spregiudicato dei prodotti.

Presentazione Generale: 7, ha un buon rapporto qualità prezzo (considerato il fatto che ci si trova pur sempre in uno degli scenari più belli e ambiti del nostro Paese), ovviamente non è luogo adatto per abbuffate o per gustare appieno l’offerta gastronomica locale, ma per assaggiare piatti freschi e leggeri gustando uno degli ottimi vini presenti sulla carta e passare una piacevole serata in costiera.

Estate: sole, mare e…grigliate all’aperto!

Con l’arrivo dell’estate e del caldo non si ha quasi mai la voglia di stare chiusi in casa piazzati davanti ai fornelli a cucinare. Meglio pasti leggeri o serate all’aperto passate a consumare pasti frugali. Ma siamo sinceri: a noi il cibo piace, ci piace mangiare e pur di addentare qualcosa di buono non ci facciamo certo intimorire dalle alte temperature, anzi perché non sfruttare la situazione a nostro vantaggio? La bella stagione ci regala infatti giornate dei bel tempo e serate calde e gradevoli. In queste condizioni abbiamo così l’occasione di organizzare delle allegre grigliate all’aperto in compagnia di amici o in famiglia e gustare così il sapore della carne cotta alla brace accompagnata da una bella birra ghiacciata.

Thick Raw T-Bone Steak with Seasoning and Rosemary

Non stiamo qui a spiegare per filo e per segno come mettere su una grigliata coi fiocchi, ma, per chi come noi dovesse essere interessato a questa eventualità, ecco sei piccoli consigli utili:

1) Non scegliere possibilmente carne di vitello. Dal punto di vista organolettico infatti questa carne è poco saporita e più povera dal punto di vista nutrizionale. Essa è inoltre più soggetta ad adulterazioni (utilizzo di anabolizzanti per gonfiare la carne). A ciò si aggiungono anche le tecniche disumane di allevamento (con i piccoli che vengono separati dalla madre dopo pochi giorni di vita e legati alla rastrelliera).

2) Scegliere preferibilmente tagli di razze italiane. Il nostro paese è infatti ricco di numerose specie sia bovine (Chianina, Piemontese, Maremmana, Marchigiana, Podolica ecc…) che suine (Cinta senese, Casertana, Mora romagnola, Nero calabrese ecc…) tutte con caratteristiche organolettiche uniche e sapori diversi e straordinari.

3) Utilizzare tagli di carne con piccole venature di grasso o effettuare la lardellatura sui tagli magri. Il grasso trafilato infatti rende la carne più morbida e piacevole da assaporare.

4) Non trafiggere mai la carne con coltelli o altri utensili da cucina durante la cottura: tutti i succhi fuoriusciranno dalla ferita e la carne risulterà dura e difficile da masticare.

5) Se non si è esperti è consigliato l’utilizzo di un termometro da inserire al centro del taglio per controllare la cottura. Per quanto riguarda le carni rosse le temperature di 54°C, 57°C e 60°C corrispondono rispettivamente alle cotture al sangue media e ben cotta.

6) Viste le alte temperature della stagione estiva e quelle ancor più elevate in prossimità della griglia è consigliabile conservare la carne nel frigo, in borse frigorifero o comunque luoghi freschi.

Buon divertimento e soprattutto buon appetito!!!

Menù che rispetti ogni credo religioso…Cosa ne pensate?

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Di recente Slow Food Italia ha lanciato una nuova proposta sull’apertura dei menù scolastici a nuove proposte alimentari provenienti da ogni parte del mondo o quasi. Questo perché ad oggi sono numerosissimi i piccoli studenti provenienti dall’estero e non sempre le loro abitudini e le loro tradizioni in fatto di cibo combaciano con le nostre. Personalmente ci troviamo d’accordo con la proposta e riteniamo che garantire ad ogni bambino il pasto che desidera o che sia in linea con le sue abitudini, il suo credo e le sue tradizioni sia una grande dimostrazione di civiltà da parte del nostro paese e delle nostre istituzioni scolastiche a tutti i livelli. Inoltre crediamo che questo possa essere una importante occasione di incontro tra diverse culture e che anche i bambini italiani possano trarre beneficio dalla sperimentazione e dall’assaggio di nuove pietanze e di nuovi sapori a noi lontani.

Questo è il nostro pensiero e ci farebbe piacere sapere qual è il vostro parere a riguardo.

p.s. Siamo ovviamente consapevoli delle difficoltà della scuola italiana e che magari andrebbero affrontati prima problemi più importanti, ma in ogni caso crediamo che sia un’ottima idea e una grande occasione per conoscere meglio attraverso il cibo la storia dei nostri concittadini provenienti dal resto del mondo.

Perché no…?

Stamattina appena alzati e accompagnati dalla cara vecchia tazza di caffè abbiamo deciso di dare una nuova svolta a questo bel blog…Perché recensire soltanto gli innumerevoli locali dove per passione andiamo a mangiare quando potremmo fare anche di più? Ebbene si perché non siamo soltanto amanti del buon cibo, ma uno di noi sa anche cucinare e dato che almeno una volta al giorno i nostri ragionamenti sono fatti di ricette, trucchi in cucina e quanto altro, abbiamo deciso di condividere come cuciniamo e i modi che secondo noi sono migliori per preparare qualcosa!

Fresh homemade gnocchi

E allora senza perdere troppo tempo vi diamo un consiglio che potrebbe esservi utile se non lo conoscete per la preparazione degli gnocchi:

Anche se scotterà un po, è meglio lavorare l’impasto per gli gnocchi quando le patate sono ancora calde perché il loro calore tenderà a formare un gel di amido che farà da struttura portante nello gnocco e non gli permetterà di disfarsi durante la cottura

Una volta, presso la taverna  “Mascalzone” sita in Scafati (Sa), provammo gnocchi pinoli, pancetta e pomodori secchi…Un piatto davvero ottimo!

NB: Non perdetevi il prossimo aggiornamento della pagina: la sezione ricette!

Il Bagatto, affare fatto! (Pagani, SA)

Salve!

Dopo molto silenzio siamo tornati più forti di prima e carichi di recensioni molto interessanti di posti che abbiamo visitato in questo periodo!

Cominciamo con il Bagatto, ristorante che su siti come il noto TripAdvisor è segnato con quattro stelle e anche noi le confermiamo! Abbiamo avuto modo di provare un piatto per ogni portata, dall’antipasto al dolce e ci è sembrato tutto ottimo, ma andiamo più nello specifico!

Il primo antipasto si presentava molto bene, sulla linea del finger food ed era composto da: formaggio fresco accompagnato da patata viola e vellutata di zucca, un accostamento molto delicato e leggero

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Ne abbiamo preso anche un secondo, mini crepes con ripieno di ricotta e prosciutto accompagnati da una piccola insalatina verde e cubetti di barbabietola.

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La prima portata erano dei conchiglioni con crema di spinaci e una grattugiata di parmigiano, porzione abbondante e buoni, niente da aggiungere.

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Per secondo abbiamo deciso di prendere il filetto di vitello, molto delicato e sugoso accompagnato dalle stesse verdure presenti nel primo antipasto, ovvero zucca, patata viola e patata gialla, devo dire che la carne era stata cotta come richiesto ed era molto saporita, ben salata.

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Per finire il dolce e cosa c’è di meglio di una bella mousse al pistacchio accompagnata da un delizioso croccantino e da una albicocca al cioccolato? Ebbene si questa è stata la degna conclusione della serata al Bagatto!

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Diamoci alle votazioni e ai commenti:

Location: 6, molto semplice, un bel camino, tavoli con tovaglie bianche, sedie di legno, nè troppo né troppo poco insomma (fuori c’è anche un bel giardino)

Servizio: 8, i camerieri erano ben vestiti e molto gentili, è anche capitato un piccolo incidente con l’apertura del vino dove però sono stati molto cortesi nel portarci un’ altra bottiglia (e senza farci pagare alcuna aggiunta!)

Cibo: 7, tutto molto buono, cucinato con prodotti freschi, sicuramente non ci sono piatti degni di un ristorante stellato, ma comunque leggermente sopra la media rispetto ad altri ristoranti della zona. Abbiamo apprezzato che niente fosse surgelato. Ci sentiamo di fare però qualche piccolo appunto. Innanzitutto la troppa cannella messa qua e là in ogni piatto, ma nulla di sgradevole. In secondo luogo la presentazione delle portate: tanta cura nei dettagli, nelle proporzioni e nella scelta dei piatti per quanto riguarda gli antipasti e il dolce che sembrano usciti da un ricettario di un grande Chef, un po’ meno invece per il primo e il secondo che sono stati buttati lì nel piatto a “mestolate”.

Presentazione generale: 7, in sostanza è un posto dove poter passare sia una bella serata da soli, come l’abbiamo passata noi sia magari una serata speciale come compleanni o altri eventi importanti, unico appunto è la scelta delle stoviglie che ci è sembrata un tantino casuale, come potrete notare dalle foto i piatti non sono tutti uguali in fatto di stile, consigliamo quindi una più attenta cura ai particolari non culinari, ma di design!