Dalla Padella alla Brace: la carne ad Angri

Siamo ad Angri, piccola cittadina dell’Agro Nocerino Sarnese e tra le vie storiche del paese abbiamo scoperto già da un po’ di tempo questo simpatico ristorante: Dalla Padella alla Brace. La prima volta che abbiamo mangiato in questo posto è stato qualche anno fa e subito siamo stati colpiti non solo dalla bontà delle materie prime cucinate a dovere, ma anche dalla gentilezza e dalla preparazione del proprietario. Così, siccome non siamo lontani dal ristorante in questione, ci siamo tornati diverse volte sempre felici e soddisfatti di come si mangia. A questo punto non mi sembra il caso di stare qui a parlare di tutte le volte che ci abbiamo messo piede, altrimenti dovremmo scrivere un trattato solo a riguardo e non mi sembra il caso, quindi preferirei parlare solo dell’ultima volta e magari sottolineare qualche aspetto rilevante delle volte precedenti.

Come ho già avuto modo di sottolineare, il ristorante si trova ad Angri città facilmente raggiungibile con l’autostrada A3 Napoli-Salerno, il ristorante si trova in via Concilio, un antico borgo cittadino. Piccola parentesi: se vi trovate in zona andateci magari mezz’ora prima così da ammirare il Castello Doria e la villa comunale, nei pressi del locale.

Ma torniamo a noi. A me piace solitamente iniziare a parlare della struttura del locale: premetto che, anche se importante, non lo trovo un aspetto tanto influente ai fini del giudizio, ma in questo la struttura non è a pari merito con la cucina. E’ vero il locale è piccolo, quindi è difficile massimizzare gli spazi, però le pareti mezze bianche e mezze verdi con appese a metà altezza delle foto minuscole di piatti di carne non sono certo il massimo, né tanto meno il tavolo da due accanto alla porta del bagno unisex. Credo quindi che si possa valorizzare un po’ meglio con dei richiami al periodo di costruzione.

Capitolo a parte il servizio. Il proprietario è un ragazzo molto gentile, attento e preparato in grado di consigliare perfettamente i clienti sia sulla scelta dei piatti che su quella dei vini dato che prende le odinazioni e si avvicina ai tavoli per essere presente al massimo per i clienti. Molto professionale anche il cameriere sempre attento e gentile.

E infine arriviamo all’argomento più importante e più interessante: il cibo. Tutte le volte che ci siamo stati compresa l’ultima, abbiamo notato che è buona usanza del proprietario iniziare con un “pre-antipasto” offerto dalla casa per smorzare la fame nell’attesa delle portate, per esempio, l’ultima volta ci sono state presentate delle ottime frittelle con il finocchietto. Come antipasto abbiamo deciso di prendere un piatto di verza con patate e salsiccia cucinati alla perfezione, una burratina e per non farci mancare nulla un misto di affettati di ottima qualità: pancetta piacentina, finocchiona, soppressata, crudo, capocollo. Per quanto riguarda i primi l’ultima volta abbiamo deciso di farne a meno, in altre occasioni abbiamo avuto modo di assaggiare gli spaghetti allo “scarpariello” (tipico sugo napoletano con pomodoro e basilico) in cui il pomodoro in questione era il Corbarino, davvero sublimi e gustosi da far venir voglia di pulire il piatto, ravioli ripieni alla ricotta al profumo di limoni di Amalfi (a testimonianza di come anche con prodotti tipici si possano preparare piatti innovativi e deliziosi) e linguine con pesto, pomodorini e lardo che solo a scrivere mi viene l’acquolina in bocca per come siano in questo piatto azzeccati gli abbinamenti. Ma il piatto forte sono sicuramente i secondi. Tanti tipi di carne italiana e straniera cucinati alla perfezione. Cominciamo con un filetto al pepe verde buono, saporito, anche se un po’ troppo al sangue dato che come ben si sà la fuoriuscita del sangue stesso al momento del taglio va a rovinare l’ottimo sugo. Buono anche il Black Angus pomodorini, rucola, parmigiano e riduzione di aceto balsamico cotto al punto giusto e abbinato a ingredienti che ne esaltano il sapore. Dulcis in fundo non poteva mancare la regina della carne: la bistecca fiorentina, un chilo e quattro di bontà cotta come da tradizione ben arrostita all’esterno e rossa all’interno. Per finire i dolci che a mio avviso sono l’unica pecca di questo locale dal punto di vista culinario. Perché? Perché sono ottimi tutti, ma non sono di produzione propria. Hanno scelto di puntare su i prodotti della famosa pasticceria Sal De Riso (noto locale di Amalfi) dando al cliente un prodotto qualitativamente ottimo ma non loro. Comunque con un pranzo così di certo non poteva mancare il vino. Secondo me la carta dei vini non è male, ma si potrebbe puntare anche su vini migliori di aziende vinicole locali che offrono dei prodotti unici, piuttosto che scegliere i soliti vini in fondo ad Angri non si è lontani da Tramonti e Gragnano. A parte questa considerazione personale generalmente abbiamo optato per vini campani come l’Aglianico, stavolta invece abbiamo provato un ottimo Primitivo di Manduria 2011 che si è abbinato alla perfezione a tutte le portate.

Per quanto riguarda i prezzi, inoltre, sono perfettamente proporzionati alla qualità offerta da servizio e cucina.

In conclusione troviamo che Dalla Padella alla Brace sia un ottimo ristorante, almeno ad Angri, unico nel suo genere ed è un peccato non raggiungere l’eccellenza per delle piccolezze. Avete fatto tanto non fermatevi proprio ora. Complimenti!

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